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Questo articolo è stato pubblicato su VICE US ed è stato editato in alcune sue parti per adattarsi alla nostra realtà: in questi giorni infatti—a Bologna, Milano, Firenze, Roma, Napoli, Catania, Padova e oltre (per un elenco aggiornato vai qui)—si terranno manifestazioni contro il razzismo sistemico in Italia e di sostegno al movimento Black Lives Matter. Alcuni punti sono stati arricchiti sulla scorta delle indicazioni fornite per la manifestazione di Milano (si ringraziano Andi Nganso e Selam Tesfai, coinvolti nell’organizzazione con Abba Vive, Festival DiverCity e Cantiere Milano).

In seguito agli omicidi di Tony McDade, George Floyd e Breonna Taylor per mano di agenti di polizia, migliaia di persone in tutti gli Stati Uniti (e alcune città europee come Parigi, Londra, Amsterdam), hanno iniziato a protestare nelle strade contro la brutalità della polizia. Ovviamente, trovarsi a stretto contatto con altre persone in questo momento comporta un rischio per la salute legato alla pandemia del Covid-19. Ma la situazione è arrivata a un punto di non ritorno in cui troppe persone sono costantemente minacciate dalla violenza e dalle discriminazioni istituzionalizzate. Anche—o soprattutto—le persone che non soffrono direttamente di questo tipo di discriminazione hanno l’obbligo morale di sostenere chi non gode dello stesso privilegio (a tal proposito, per chi rientra nella prima categoria: se pensi di prendere parola durante la manifestazione o di andare con un cartello, rifletti sulle parole che scegli, non dominare la conversazione e non appropriarti di messaggi che confliggono col tuo status di privilegiato. Magari credi di averlo fatto a fin di bene, ma un cartello con I can’t breathe non è per te).

Quindi ecco cosa devi fare per minimizzare i rischi quando manifesti in un momento storico come questo, sia nei confronti di te stesso che delle persone di cui scegli di condividere la causa.

Segui le precauzioni che seguiresti in tempi di non-pandemia

I consigli che circolano ogni volta che le persone decidono di protestare pubblicamente sono tutti validi anche adesso—e la necessità di evitare un contagio da Covid-19 va solo ad aggiungersi alle preoccupazioni per la privacy e la sicurezza. Qui trovi informazioni in più su come proteggere la tua privacy digitale mentre sei a manifestare. E non dimenticare di portare con te un documento d’identità.

Preparati all’eventualità che la polizia usi “tattiche di controllo delle folle” come spray urticanti, proiettili di gomma, gas lacrimogeni e manganelli. Vestiti a strati. Se tu o qualcuno vicino a te viene spruzzato con uno spray urticante, versare del latte sulla zona colpita e lasciarla respirare all’aria è la cosa migliore da fare per dare sollievo.

I proiettili di gomma non sono innocui come fa pensare il nome e possono fare danni gravi. La giornalista Linda Tirado ha perso l’occhio sinistro dopo essere stata colpita con un proiettile di gomma mentre si trovava a Minneapolis il 29 maggio. Maglie a maniche lunghe, pantaloni spessi e occhiali protettivi possono aiutare a ridurre i danni.

In una guida su cosa succede quando ti buttano addosso un lacrimogeno, Popular Science scrive che avere del trucco sugli occhi o le lenti a contatto può peggiorare l’irritazione del gas. Poiché i lacrimogeni non sono fatti davvero di gas ma di particolato, lenti a contatto e trucco possono intrappolare le particelle negli occhi. Quindi, se stai andando a manifestare, evita entrambe le cose.

Metti nello zaino un paio di bottiglie d’acqua e del latte di magnesia, in caso tu o qualcun altro abbia bisogno di lavarsi via spray o gas dalla faccia. PopSci raccomanda anche di mescolare in una bottiglia d’acqua un po’ di bicarbonato di sodio, usato dai manifestanti a Hong Kong per neutralizzare gli effetti dei lacrimogeni.

In aggiunta, assicurati di essere sempre vigile. Ovviamente c’è un limite al controllo che qualsiasi individuo ha nel contesto di una manifestazione enorme, ma vale la pena seguire questo consiglio di BuzzFeed e ogni tanto vale la pena fermarsi a valutare le opzioni di ritirata o fuga in caso di emergenza. E se ti trovi a filmare un atto di violenza della polizia contro i manifestanti, questa guida di Teen Vogue ti spiega come farlo in sicurezza (per esempio: imposta un codice a 6 cifre per bloccare il telefono, non solo il riconoscimento facciale; imposta un backup automatico su Google Drive o Dropbox; pensa anche alla tua sicurezza e a quella delle persone che sono intorno a te; includi dettagli che ne assicurino l’autenticità, come cartelli stradali e orologi).

Infine, assicurati che qualcuno a casa sappia dove sei.

Stabilisci il rischio che il Covid-19 rappresenta per te e per le persone con cui vivi

Infrangere le misure restrittive della pandemia per unirsi alle proteste contro la violenza condonata da un governo è molto diverso da farlo per bersi una birra con qualcuno conosciuto su Tinder. Ma è importante comunque valutare i potenziali rischi di salute legati a questa scelta.

Chiediti: Quanti anni ho? Quanti anni hanno le persone con cui vivo? Io o qualcuna delle persone con cui sono in contatto regolare è in una categoria a rischio o ha una patologia pregressa per cui un’infezione da Covid-19 sarebbe molto più grave? Qual è il tasso di infezioni nella città e nella regione in cui vivo? Sta aumentando, o sta diminuendo? Quanti tamponi vengono fatti e quanti risultano positivi?

La maggior parte dei contagi avviene al chiuso, in casa, in ospedale, negli stabilimenti produttivi. Ed è per questo che molti esperti raccomandano la ripresa della vita sociale all’aperto prima di poter ricominciare ad affollare palestre, ristoranti e discoteche. Lo stesso vale per le manifestazioni: all’aperto, all’aria fresca, è più sicuro che farlo al chiuso.

Ad ogni modo, è importante ricordare che il rischio di contagio all’esterno non è pari a zero. Se partecipare rischia di mettere te o qualcuno che ami in serio pericolo, puoi farlo in altri modi, portando avanti campagne online o donando a fondi e organizzazioni apposite.

Vai con amici e assicurati che siate tutti sulla stessa lunghezza d’onda

Manifestare è sempre pericoloso. Ma, come dimostrano le numerose immagini di agenti di polizia che attaccano persone impegnate a manifestare pacificamente (qui c’è una raccolta di video, mandala a quello zio incazzato per le vetrine sfondate), è chiaro che il rischio di restare feriti o essere arrestati nelle proteste così politiche è molto molto alto. Ecco perché è molto importante andare a manifestare con almeno un’altra persona che conosci bene e stabilire prima che tipo di azioni siete disposti a compiere.

Prima di dirigerti al punto di raccolta, metti in chiaro con tutti i membri del tuo gruppo questi punti:

– Sei disposto a interagire fisicamente con la polizia (per esempio approcciare gli agenti o agire da scudo umano), o preferisci restare più nelle retrovie?

– Cosa potrebbe impedirti di scappare in fretta, in caso di emergenza?

– Hai qualche precedente che potrebbe aggravare la situazione in caso di fermo?

– Soffri di qualche condizione medica per cui prendi farmaci quotidianamente, a cui potrebbe essere più difficile accedere?

È più chiaro che mai che tutto ciò che abbiamo è l’un l’altro; questo significa che è fondamentale essere aperti e onesti sui propri limiti e aspettative, specialmente quando le nostre azioni hanno un impatto diretto sulla sicurezza di chi ci circonda.

Rispetta il più possibile le misure di sicurezza per il Covid-19

In circostanze normali, coprirsi il volto in manifestazione è controverso e spesso del tutto illegale. Ma ora, gli organizzatori chiedono a tutti di indossare protezioni. Se puoi, usa mascherine mediche anziché semplici bandane. E assicurati di farlo come si deve: comprendo bocca, naso e mento, stretta al punto giusto da non costringerti a toccarti la faccia per sistemarla ogni minuto. Qui c’è un documento sui protocolli di sanificazione durante le proteste, completo dei materiali sviluppati dall’organizzazione transfemminista QueerCare.

Se possibile, arriva al luogo della manifestazione a piedi o in bicicletta, senza intasare i mezzi pubblici.

Quando manifesti all’aperto, rispetta più che puoi le norme di distanziamento sociale. Non sarà sempre possibile e quanto i manifestanti sono costretti ad accalcarsi dipende spesso e volentieri da fattori esterni, come la dimensione della folla o la grandezza della strada. Ma vale la pena provarci, così come evitare di toccare altre persone a meno che non sia un’emergenza.

Portati dietro del disinfettante per le mani (e di usarlo quando maneggi oggetti altrui come telefoni o cartelli) e ricordati di tossire o starnutire nel gomito. Gridare o parlare a voce alta può far espellere più saliva o muco, per cui cerca di restare a distanza di sicurezza da chi fa i cori, specialmente se non ha addosso una maschera. Evita di scambiare bottigliette con altri, ma al massimo portane qualcuna in più per chi se la fosse dimenticata. Ah: i guanti non servono se dopo aver toccato cose qua e là ci si tocca anche la faccia!

Vogliamo tutti tornare alle nostre vite pre-pandemia, nonostante sia sempre più chiaro che per molti aspetti non succederà ancora per tanto tempo. Ma è anche per questo che le persone sentono ora più che mai l’urgenza di condividere le proprie responsabilità sociali, come affrontare un clima di oppressione e violenza di Stato. È sempre un atto di coraggio protestare contro le ingiustizie, perché implica sempre correre un pericolo in favore di un cambiamento; ed è ancora più coraggioso farlo adesso, ora che il rischio è così tangibile.

Segui Katie Way su Twitter.




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