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Sono cambiate molte cose negli ultimi anni. Abbiamo visto: l’iPhone trasformarsi in un bene di prima necessità; l’ascesa dei meme come nuova forma di linguaggio; le app per incontri smettere di essere una cosa un po’ strana o un segno di resa e diventare la normalità. Se abbiamo i postumi, possiamo ordinare un cheeseburger direttamente dal letto. Ma c’è stato un altro cambiamento, quasi in direzione opposta rispetto a queste rivoluzioni tecnologiche. Moltissimi di noi—in particolare i giovani, in particolare le donne e le comunità queer—si sono innamorati di stelle e pianeti. L’astrologia è diventata una moda fondamentale.

Non era iniziata così. All’inizio del decennio trascorso, nessuno sembrava interessato a sapere in quale casa si trovasse Venere, a parte forse alcuni ultrasessantenni ancora in fissa con Woodstock. Ma con il passare degli anni, l’astrologia si è avvicinata sempre di più al mainstream. Gli oroscopi sono tornati a essere parte integrante di molte pubblicazioni (non solo esoteriche, o sulle ultime pagine delle riviste femminili). Account di meme dedicati all’astrologia come @notallgeminis e @astromemequeen sono seguitissimi, e anche app di astrologia come Co-Star e The Pattern (quest’estate, la prima aveva più di 5 milioni di utenti registrati). I brand di fast fashion hanno cominciato a vendere accessori a tema zodiacale, e improvvisamente tutti sapevano dove avevano il sole, la luna, l’ascendente.

Anabel Gat, astrologa certificata ISAR che scrive oroscopi per VICE dal 2015, pensa che la “pop astrology” (che sarebbe l’astrologia che si vede nei meme e sulle magliette, per distinguerla dall’astrologia che appartiene a una tradizione antichissima) abbia davvero messo la quinta con l’arrivo di Instagram e, un po’ meno, di Tumblr. In altre parole, più siamo diventati “online,” più l’astrologia ha avuto successo. “In qualche momento tra fine 2012 e inizio 2015 ho capito che la gente amava davvero gli account e i meme sull’astrologia,” mi racconta via Skype. “L’astrologia è sempre andata forte. C’è sempre stata una sezione sull’occultismo nelle librerie. Ci sono sempre state le conferenze di astrologia. Ma internet, soprattutto da quando ce lo portiamo in tasca dappertutto, ha reso tutto molto più accessibile.”

Tali Edut, metà del duo di sorelle astrologhe The Astro Twins che scrive oroscopi professionalmente dal 2001, è d’accordo con Gat. In una nota vocale, mi racconta che la gente è sempre stata ossessionata dall’astrologia, ma negli ultimi cinque o dieci anni, piattaforme come Instagram hanno spinto questa pratica ancora più in là nella sfera pubblica. “Penso che abbia preso una conversazione che stava già avvenendo in privato e l’abbia spinta nello Zeitgeist,” spiega. “E app come Co-Star hanno permesso alla gente di calcolare il proprio tema natale molto velocemente e hanno fatto un grande lavoro nel dare alle persone informazioni semplici e chiare per farle appassionare in qualcosa di più del loro semplice segno zodiacale.”

Anche con tutte queste spinte, c’è voluto un po’ perché l’astrologia si infiltrasse nel mainstream al livello di oggi. I semi dell’astrologia pop saranno anche germinati nella prima metà nel decennio, ma sono cresciuti davvero nella seconda. Come dice Gat: “Quando VICE mi ha chiesto di scrivere oroscopi, era una cosa all’avanguardia. Sono stata la prima persona del mio circuito a scrivere oroscopi giornalieri di quel tipo. Naturalmente siti dedicati squisitamente all’astrologia, come Susan Miller, avevano i loro oroscopi. Ma questo non era un sito di astrologia.” E prosegue: “Poi direi che dal 2017 o dal 2018, praticamente ogni media company era alla ricerca di un proprio oroscopo.”

Come ho già scritto in un altro articolo, il boom astrologico sembra aver raggiunto il massimo nel 2017 e nel 2018—ma è ancora sulla cresta dell’onda. Nel 2018, pubblicazioni come The Guardian, The Atlantic e il New York Times parlavano dell’ossessione dei millennial per l’astrologia. Qualche mese fa, Fast Company ha pubblicato un pezzo su come l’astrologia sia entrata nei posti di lavoro, mentre sul New Yorker Christina Smallwood ha teorizzato che l’astrologia abbia conquistato i ventenni perché viviamo tempi di incertezza e abbiamo bisogno di qualcosa a cui aggrapparci. “La popolarità dell’astrologia è spesso spiegata come risultato del declino della religione organizzata e della crescita della precarietà economica,” scrive. “Poi c’è il panico politico. In tempo di crisi, come si dice spesso, la gente va in cerca di qualcosa in cui credere.”

Molte persone pensano la stessa cosa: che l’astrologia si sia diffusa tra i giovani perché le nostre vite erano nel caos, o almeno nell’incertezza. I dati dimostrano che i millennial sono più poveri delle generazioni precedenti, che uno su tre non sarà mai proprietario di una casa, che uno su cinque ha due o più lavori. Mettici pure il fatto che le credenze religiose sono in costante declino tanto in UK quanto in Italia e non stupisce che i giovani guardino fuori da se stessi, verso le stelle e i pianeti, alla ricerca di qualcosa di simile a una risposta. Questo è dimostrato ulteriormente dalla popolarità che l’astrologia ha trovato tra le donne e le persone queer. Si tratta di gruppi sociali che possono avere un bisogno maggiore di sistemi alternativi e spiritualità che offrano supporto o un senso di comunità, a causa dell’oppressione del patriarcato.

Molti astrologi, tuttavia, non credono del tutto a questa teoria. Secondo loro, internet e social media hanno sicuramente contribuito alla popolarità dell’astrologia pop, ma gli esseri umani si sono sempre rivolti alle stelle per avere risposte. “Non penso che l’astrologia prima fosse così di nicchia come tendono a credere i giornalisti,” mi dice Edut delle Astro Twins. Gat esprime un sentimento simile: “Quando ero giovane, a New York, gran parte dei miei amici seguivano l’astrologia. È sempre piaciuta. Non penso che oggi piaccia di più.”

E questa potrebbe essere la verità nelle comunità in cui sono cresciute Edut e Gat, ma è difficile negare che l’astrologia sia diventata una delle mode più diffuse e inaspettate degli anni Dieci. È dappertutto. E allora, che cosa succede adesso? Siamo arrivati a un punto di saturazione? Il capitalismo ha rovinato tutto un’altra volta? Né Gat né Edut pensano che l’astrologia, come pratica, sia prossima al declino. Come hanno già detto, esiste da secoli, quindi perché dovrebbe fermarsi all’improvviso? “Però credo che la gente si stia un po’ stufando di questi meme, che dopo un po’ sono tutti uguali,” riflette Edut. “E le persone che la seguono solo per il lol finiranno per allontanarsene.”

“Ma penso che la moda dell’astrologia sia stata abbastanza grande da provocare uno smottamento culturale. E semmai, secondo me, verrà presa ancora più sul serio,” dice. A questo punto, è difficile dire se la previsione di Edut diventerà realtà. Da una parte, con l’aumento di popolarità dell’astrologia, è aumentata anche l’ostilità dei detrattori—in particolare, pare, degli uomini cis-etero. Ma dall’altra parte, le loro voci non sono più per forza le più ascoltate di tutte. E per quanto i meme e le collanine con i segni zodiacali potranno passare di moda, l’astrologia in sé rimarrà salda al posto che si è conquistata in maniera così spettacolare nella cultura di massa.

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