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Fino ai miei 33 anni, sono uscita e andata a letto solo con uomini. Ne ho persino sposato uno. Non avevo mai pensato che sarei stata interessata anche ad altro.

Poi, un anno dopo il mio divorzio, ho iniziato a lavorare ogni giorno con una collega—e passare il tempo con lei era fantastico. Dopo settimane, ho pensato, mh, non è strano che pensi a questa collega così tanto anche lontano dal lavoro, e voglio parlarle sempre? Poi ho capito: Oh, ho una cotta.

Non sapevo cosa fare. Parte della mia confusione era dovuta al significato stesso di questa cotta. Capire di avere sentimenti bisessuali o queer da adulta può spingerti in un cortocircuito: vuoi esplorare questi sentimenti per capire come definirti… ma hai bisogno di definirti per frequentare una persona secondo le regole di quell’etichetta.

Ed era il mio caso. Come potevo pensare di rivendicare un’identità queer o bi, rivendicare l’appartenenza a un gruppo marginalizzato se non avevo l’esperienza di vita necessaria? E odiavo l’idea di usare un’altra persona come “esperimento.” E se fossi arrivata al sesso, avrei dovuto confessare di non averlo mai fatto con un’altra donna e di non avere idea di come comportarmi.

Alla fine sono crollata e ho parlato con la mia amica Sally, che è lesbica, e lei mi ha rassicurata—dicendomi che la mia cotta sembrava proprio ricambiata e che non dovevo fissarmi troppo su etichette e definizioni.

Ma mi restavano comunque un sacco di domande che mi imbarazzava porre a lei. E internet non mi era particolarmente utile. Perciò, dopo 18 mesi—cioè da quanto dura ormai la relazione con la mia collega!—ho deciso di scrivere io una guida per chi vuole esplorare la propria bisessualità relativamente tardiva. Con l’aiuto di qualche esperto e i suggerimenti di altre persone queer, ecco le risposte che cercavi se sei una donna che sta mettendo in discussione una sessualità finora data per scontata.

Ok, non me l’aspettavo. Sono gay da sempre e non me ne ero accorta, o succede davvero di sviluppare sentimenti queer più avanti nella vita?

Succede eccome, e non annulla le relazioni etero che hai avuto (o avrai!). Tanto per cominciare, la bisessualità esiste, punto. “Riconoscere la propria identità queer da adulte è completamente normale e comune,” dice Rae McDaniel, sessuologa di Chicago. “Cresciamo in una cultura che non supporta l’esplorazione dell’identità queer quanto quella dell’identità etero, quindi è difficile riconoscere i ‘segnali’ che potrebbero indicare attrazione verso persone che non sono maschi cisgender. Ti ricordi la tua migliore amica con cui vi siete coccolate per tutte le superiori e poi il rapporto si è guastato quando lei ha trovato il fidanzato? Quello è un indizio.”

L’eterosessualità obbligatoria—cioè l’idea che siamo etero fino a prova contraria—gioca un ruolo enorme in questa cosa. La maggior parte delle persone non è incoraggiata a pensare all’attrazione chiedendosi Che cos’è una cotta per me? Ho una cotta per lui? Ho una cotta per lei? Alle ragazze viene semplicemente chiesto: “Quale ragazzo ti piace?” E, se sei bi, puoi anche avere una vera cotta per un ragazzo! Tutto questo, unito agli stereotipi sull’apparenza e il comportamento delle donne queer (e come non appaiono e non si comportano) e il luogo comune delle “intense amicizie tra femmine” può rendere facile ignorare le proprie tendenze omosessuali.

McDaniel ha detto che il modo in cui la società affronta l’attrazione sessuale la influenza molto. “La nostra cultura non parla di insegnare alle persone dotate di vulva che aspetto hanno l’eccitazione e il piacere per loro,” ha spiegato. “Le persone a cui viene assegnato il genere femminile alla nascita possono crescere senza capire bene come il loro corpo può rispondere all’attrazione.”

Heather Corinna, che ha fondato e dirige il sito di educazione sessuale Scarleteen, ha detto a VICE che pensare che i gusti sessuali delle persone restino uguali per tutta la vita è un po’ come pensare che il lavoro che sognavi di fare quando avevi cinque anni sia il lavoro che vorrai fare per sempre. Può accadere, ma è anche normale che cambi con il tempo.

“Magari non è che hai ignorato degli indizi, ma è la tua sessualità che si è semplicemente evoluta,” ha detto McDaniel. “È vero, e le ricerche lo hanno confermato, che la sessualità può essere fluida.”

“È molto comune fare coming out da adulti,” ha detto a VICE Lindsay King-Miller, autrice di Ask a Queer Chick: A Guide to Sex, Love, and Life for Girls Who Dig Girls. Ma se sei davvero preoccupata di essere “troppo vecchia” per scoprire qualcosa di nuovo sulla tua sessualità, rifletti sul fatto che l’idea di “non avere l’età” per esplorare è radicata in credenze sbagliate sull’invecchiamento e su chi “può permettersi” una bella vita sessuale, o nell’idea, anche questa sbagliata, che essere LGBTQ sia accettabile solo quando si è all’università.

Se “è possibile che sia queer/gay/bi?” è una domanda che ti sei posta per un po’ di tempo, solo questo dovrebbe bastare a farti prestare attenzione. Non devi agire per forza; puoi anche solo… riconoscere che hai questo pensiero. Anche se stai leggendo questo articolo e stai pensando Ok, forse forse sono un po’ bi, non c’è nulla che devi fare ora che hai questa informazione.

Diventare consapevole e dare un nome alla tua sessualità è un processo diverso per ognuno. Non posso dirti come sarà per te, ma posso dirti come non sarà: non sarà per forza una cosa che “hai sempre saputo” per tutta la vita, o che ti colpirà come un fulmine. Per me, è stato più simile a una luce che diventava gradualmente sempre più brillante.

McDaniel ha detto che se ti senti molto stressata all’idea che potresti essere queer, dovresti analizzare questa sensazione e pensare se forse hai dei pregiudizi che influenzano il tuo pensiero. “Rischi di incontrare dell’omofobia? Hai paura del cambiamento? Sei preoccupata di dover cominciare a vestire Doc Martens e salopette Carhartt? Quali altri stereotipi stai applicando a te stessa? Ah, tra l’altro le salopette Carhartt sono bellissime. Dovresti provarle.”

OK, ammetto che trovo molte donne attraenti, ma, voglio dire, non è così per chiunque? Come faccio a sapere se quello che provo è vera attrazione o soltanto… apprezzamento?

Come mi ha detto la mia amica Sally durante quella prima conversazione, credere che ogni donna etero trovi belle tante altre donne o trovi il porno lesbo eccitante è molto comune tra donne che poi si rendono conto di essere queer. È talmente tipico che questo comportamento è stato anche immortalato in uno dei grandi classici della cinematografia queer, But I’m A Cheerleader [Gonne al bivio], uscito nel 1999.

A causa della reificazione delle donne operata dalla nostra società, può essere molto difficile capire se quella che provi è vera attrazione oppure sei soltanto una donna etero che è stata condizionata a notare la bellezza femminile (magari come paragone alla tua).

“Trovare sexy una persona dello stesso genere non significa necessariamente volerci fare sesso,” ha detto a VICE Allison Moon, autrice di Girl Sex 101 e della guida al sesso occasionale Getting It, in uscita a fine 2020. “Il sesso riguarda molto di più di ciò che è solo visivamente stimolante, e ci sono molti motivi per cui una persona può apprezzare il porno lesbo senza desiderare effettivamente scopare con una donna.”

“Se ti stai chiedendo se ti piacciono le donne, prendi in considerazione l’idea di immaginare l’atto pratico del sesso con una donna,” ha proseguito. “Immagina di toccare il suo corpo, toccare e assaggiare i suoi genitali. Immagina il suo odore. Immagina come sarebbe vederla sopra o sotto di te. Anche solo immaginarti nei dettagli dell’atto sessuale può spesso darti qualche informazione in più sul tuo interesse o meno.”

Ma oltre il sesso c’è di più. “Quando parliamo di orientamento sessuale, parliamo di sentimenti sessuali, romantici o comunque di affetto,” ha scritto Corinna nell’ottimo saggio “What’s it called when a straight girl finds other women beautiful?”. “Molte volte, cercare di stabilire al di là di ogni dubbio per chi proviamo qualcosa di sessuale e per chi qualcosa di amoroso, a esclusione di tutti gli altri sentimenti, e per chi non ne proviamo, è molto difficile e potrebbe anche essere molto futile.”

“Se guardi un’altra donna e dici Wow, se solo avessi i capelli come i suoi, è una cosa,” ha detto King-Miller. “Ma se la guardi e dici Wow, se solo potessi baciarla è probabilmente, sai, una cosa su cui vale la pena indagare.”

So che provo qualcosa—voglio proprio baciarla, sinceramente—quindi immagino che sia ora di darsi una mossa. Quindi che cosa si intende per “esplorare” o “sperimentare”?

“Esplorare la tua sessualità significa chiederti come funziona la tua mente e avvicinarti ai tuoi desideri con curiosità e flessibilità,” ha detto Moon. “Ci sono molti modi pratici per iniziare a esplorare, compreso leggere letteratura erotica, leggere guide all’educazione sessuale, guardare pornografia, approfondire le proprie fantasie, flirtare, interrogarsi sulla propria idea di sé e delle altre persone, andare a eventi sex positive come festini e workshop, avere rapporti sessuali con un’ampia varietà di partner, e tanti ancora.”

“Non tutta l’esplorazione di un’identità queer deve essere fisica,” ha detto McDaniel. “Il tuo orientamento sessuale non è solo una questione di sesso.”

Come è stato scritto su VICE in precedenza, creare legami con altre persone è importante quando inizi a esplorare la tua sessualità: “Vai a eventi LGBTQ, leggi libri sulla sessualità o scritti da autor* queer, sostieni artist* e musicist* bisessuali, o unisciti a gruppi queer. Online, il subreddit r/bisexual è uno spazio divertente e informativo dove persone bi pongono domande e discutono esperienze.”

Raccomando caldamente una fase di esplorazione “passiva”; segui comic* queer su Twitter, guarda post divertenti su Tumblr sull’essere bisessuali, e sbircia account di meme a tema lesbico/bisessuale e account di coppia su Instagram. Fatti un giro sul TikTok lesbico. Pensare a queste community come un tassello virtuale del processo di esplorazione può aiutarti a superare la paura di sentirti l’ultima arrivata.

Inoltre, cerca esempi di persone queer che ti somigliano—che appartengono alla tua stessa etnia o religione, per esempio. E leggi storie di donne che hanno fatto coming out come donne queer o bi da adulte, dopo aver avuto solo relazioni con uomini (siamo davvero tantissime).

OK, penso di voler passare dalla teoria alla pratica. Come faccio?

Ci sono molte opzioni! Se usi già app come Tinder, puoi cambiare le tue preferenze e includere anche le donne, o puoi provare una app specifica come Lex o HER. Puoi andare in locali o eventi queer.

Puoi anche, semplicemente… provarci con una donna! Non essere inopportuna, ovviamente, ma chiacchierare, chiedere di uscire o chiedere il numero sono cose che vanno benone sia in contesti “da etero”, che in contesti queer.

E se tutti pensano che sono etero, ma io non voglio che lo pensino… ma non voglio neanche appropriarmi di un’etichetta che forse non ho il diritto di usare?

Dipende un po’ da come ti approcci agli appuntamenti e al sesso. Se sei una donna che usa app per incontrare altre donne, nessuno penserà che sei etero. Se invece hai un interesse per una persona specifica (come è stato per me), o stai chiacchierando con qualcuna a una festa, devi impegnarti un po’ di più per far capire all’altra Ehi, ci sto provando con te.

Puoi anche seminare qualche riferimento culturale. Posta storie su IG di libri queer che stai leggendo; metti uno sticker arcobaleno sul computer; fai scivolare in una conversazione le tue serie queer preferite… e sii naturale nel farlo! Fidati, le persone queer si accorgono di queste cose.

E soprattutto: cerca di non preoccuparti troppo delle etichette! “La gente pensa che uscire con una donna o esprimere interesse nei suoi confronti richieda delle “scartoffie gay ufficiali”, come mi ha detto la mia ragazza di recente. “Tipo, hai la patente per la macchina, ma ora devi prendere quella per le moto. Nessuno si aspetta di vedere il tuo curriculum a un appuntamento. Il fatto che tu abbia cambiato le tue preferenze su una app, o sia a un appuntamento con una donna, o in un posto queer in cerca di una donna, è già tutta la qualifica che ti serve.”

“Quando guardi in senso ampio la questione delle etichette, ti accorgi che pone aspettative ingiuste sulle persone non-etero sul come esperire la loro non-eterosessualità in un modo fisico per poter essere ‘abbastanza queer’. È una stronzata,” ha detto McDaniel.

“Io penso alle etichette come un modo per organizzarsi: queste sono le persone con cui mi identifico, questa è la comunità cui appartengo e che difendo,” ha detto King-Miller. “Ma per quanto riguarda appuntamenti e relazioni, è diverso. Il punto di un etichetta identitaria è descrivere il modo in cui ti senti e pensi, e le cose che fai… ma avere una parola a disposizione per queste cose è secondario rispetto a sentire, pensare e fare queste coste.”

Non voglio farle sprecare tempo, né farla sentire come un esperimento, ma temo anche che nessuno vorrà uscire con qualcuno ancora in dubbio o inesperto—consigli?

Prima di tutto, sii onesta con te stessa. Se togli il genere dall’equazione, cosa stai cercando, in generale? Una scopamicizia? L’amore della vita? Capirlo ti aiuterà a vedere le cose più chiaramente e agire in modo corretto.

In generale, è buona prassi a un certo punto menzionare che non sei mai uscita con una donna prima, così la persona che hai davanti può decidere se le interessa o no andare avanti. “Molte persone queer tendono a rifuggire chi sta sperimentando o esplorando nuovi lati della propria sessualità, perché sono state molto probabilmente già messe in quella situazione in passato e ne hanno sofferto,” ha detto McDaniel, suggerendo di essere il più sincera possibile su cosa cerchi tu e di permettere all’altra persona di decidere se farsi coinvolgere o no.

Non devi scrivere “EHI COMUNQUE È LA PRIMA VOLTA PER ME!!!!” sulla bio di Tinder. È facile finire a parlare di esperienze passate quando si esce con qualcuno, e quello è un buon momento per dare questa informazione. E se l’altra persona non è interessata a proseguire, va bene così.

“Sii onesta. Sii diretta. Tratta le persone come persone. Alcune donne saranno disposte a essere la tua prima volta. Altre no,” ha detto Moon. “Nascondere la verità è manipolatorio e brutto. Se ti piace un sacco una tipa ma hai paura di essere rifiutata se sei onesta, meglio correre questo rischio che finire a letto insieme grazie a una bugia. Meriti che le tue prime volte siano con persone a cui piaci per chi sei.”

Ricordati che tutti gli appuntamenti sono esperimenti. E anche se “non vanno da nessuna parte” nessuno pensa che siano uno spreco di tempo.

Splendido. Altri consigli per i primi approcci e uscite con le donne?

Sì—cerca di non operare e pensare in senso assoluto, tipo che un appuntamento sarà sufficiente a rispondere a tutte le tue domande sulla tua sessualità. Non è di certo lo stesso standard che applichiamo alle relazioni etero.

Avrai baciato o fatto un sega a qualche uomo etero e magari pensato meh, niente di che, ma non Diamine—non mi è piaciuto per niente, non lo farò mai più con nessun uomo per il resto della mia vita!!!!

E, in generale, cerca di non pensare agli uomini come a un riferimento in questa fase. “Spesso si fanno i confronti,” ha detto Corinna, come se il modo di sentirsi sessualmente verso un genere debba essere identico con un altro genere. “Può essere vero a volte, ma non sempre.”

È difficile paragonare qualcosa di cui hai zero esperienza con qualcosa che conosci da anni. E se sei una donna che ha frequentato uomini in una cultura che dà la priorità al piacere e al potere maschile, è molto difficile evitare che i tuoi desideri, aspettative e comportamenti non siano condizionati da quella dinamica.

Non c’è motivo di credere che il miglior sesso fatto con un uomo fosse il miglior sesso in senso assoluto. Usa questa opportunità per ridefinire cosa significano per te, ora, attrazione, romanticismo, intimità e “buon sesso”.

Non ho idea di come fare sesso con una donna e farle provare piacere, e ho paura di fare la figura dell’idiota.

Ero molto agitata al pensiero del sesso, quando ho capito che la mia cotta ricambiava l’interesse. Sapevo che avrei potuto trovare qualche risposta online, ma non ero pronta a fare coming out con Google. Ho deciso di aspettare e improvvisare, ed è andata bene. Non devi impararti una coreografia a memoria prima di andare a letto con qualcuno.

La tua mancanza di esperienza può anzi rendere il sesso migliore. “Trovarsi inesperti può essere rinvigorente,” ha detto Moon. “Ascolta l’altra persona, osserva il suo corpo. Poni domande e impegnati ad ascoltare le risposte.”

Alcune domande da tenerti in tasca:

  • “Cosa ti va di fare?”
  • “Cosa ti piace?”
  • “Questo è ok”
  • “Ti piace così?”
  • “Ti piace [cosa specifica]?”
  • Domande del tipo “questo o quello” come “Più forte o più piano?” o “Più veloce o più lento?”
  • “Cosa ti arrapa?”
  • Per il dopo: “Come è stato [cosa specifica]?”

Pensa a cosa piace a te. “Conoscere il proprio corpo e le proprie fantasie, ed essere a proprio agio nell’esprimerle è molto più importante del conoscere una mossa di dita speciale o altro,” ha detto King-Miller. “Il consiglio più grande che posso dare a chi è preoccupato per la propria esperienza è di masturbarsi.”

Il punto è che i corpi sono corpi, e fare cose nuove a letto è semplicemente fare cose nuove a letto. Ti è mai capitato in passato di provare qualcosa di nuovo? Se sì, probabilmente sai che alle volte è intuitivo, alle volte è imbarazzante, ma finché tutte le persone coinvolte sono adulte e consenzienti e disposte a comunicare cosa vogliono provare, l’imbarazzo non sarà un problema serio, o duraturo.

Credo di avere l’ansia solo perché ho capito come far venire un uomo anni fa, ma non ho idea di come farlo con una donna.

Questo è un atteggiamento molto comune tra le donne etero e non va bene. Nessuna può essere una dea del sesso etero in generale, e se credi che quello che funziona per un uomo funzioni per tutti gli uomini, perdonami ma probabilmente non sei granché neanche nel sesso tra etero.

“Quando diciamo ‘Non voglio essere una novellina’ in realtà spesso intendiamo ‘non voglio dover chiedere alle persone cosa vogliono’,” ha detto Corinna. “Ma tutti dovremmo chiedere agli altri cosa vogliono. Non solo per questioni di consenso (ovviamente) ma anche di piacere, dovrebbe essere la prima regola.”

A prescindere da con chi scopi, se vuoi essere “brava a letto” devi essere a tuo agio nel comunicare durante il sesso.

Inoltre: Clitoride e pene sono omologhi—cioè, si sviluppano dallo stesso tessuto embrionale e hanno strutture simili—e davvero non sono tanto diversi. Quindi, a prescindere dal tipo di genitali che ha la donna che ti piace: andrà tutto bene.

Ho paura che non mi piacerà davvero.

Può succedere! E vale per qualsiasi tipo di sesso e di appuntamento.

Chiediti anche però quanto la paura di non amare il sesso con un’altra donna sia legata ai luoghi comuni su sapore, odore e consistenza dei genitali femminili o il fatto che hai una brutta idea dei tuoi stessi genitali.

Moon ha detto che comprendere la propria sessualità “emerge dall’ascolto di un senso interiore del giusto.”

“La prima volta che ho fatto sesso con una donna, ero sconvolta,” ha detto Moon. “Non ero preparata al sapore e alla consistenza di una vulva. Eppure, il mio cervello stava urlando ‘HELL YES.’ Così l’ho ascoltato. Ascoltare quella voce è la parte più difficile per molte persone, ma ti sorprenderai di dove ti porterà.”

Se invece capisci che il sesso con un’altra donna non fa proprio per te, va bene lo stesso.

Uscire con le donne è meglio di uscire con gli uomini?

Be’… Anche le donne possono essere partner di merda, quindi non aspettarti che uscire con le donne risolva tutti i tuoi problemi con le relazioni in generale, o che sia intrinsecamente più facile (anzi, potrebbe essere più tosto, a seconda di cosa cerchi o di dove vivi).

Quel che è certo è che uscire con una persona (a prescindere dal suo genere) che ti piace un sacco e che vuole stare con te è fantastico, quindi in quel senso stare con una donna è fantastico per me e potrebbe esserlo anche per te.

C’è altro che devo sapere?

Solo questo: “La prospettiva queer è un dono alla società che permette alle persone di capire quanti preconcetti sbagliati abbiamo sul sesso,” ha detto Moon. “Il queer ci insegna che non dobbiamo essere innamorati per fare sesso, fare sesso per essere innamorati, fare sesso penetrativo per essere attivi sessualmente, avere un genere o un orientamento a tutti i costi, e molto altro.”

“Il queer è una questione di espansione,” ha proseguito. “È il cancellare i limiti e i requisiti per ciò che ‘conta’. Riguarda l’infinita esplorazione della gioia e del piacere di cui siamo capaci tutt*, per noi stess* e al grado che vogliamo.”

Realizzare che le persone (tu compresa!) sono fluide e che il mondo non è sempre come sembra è una cosa meravigliosa; ti permette di essere più morbida, più curiosa, più creativa—di notare l’amore e l’affezione dove prima non li vedevi. Io mi sento fortunata ad essere queer, questo dico; Spero che anche tu possa vedere l’essere queer in questo modo—a prescindere da come lo chiami, da ciò che scegli di fare, e dalle persone con cui sceglierai di divertirti da ora in poi.




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