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Alla fine dell’ottobre 1961, l’Unione Sovietica ha detonato la più grande bomba nucleare che il mondo abbia mai visto. La RDS-220, o Bomba Zar, era una bomba all’idrogeno che è esplosa con una forza equivalente a 50 milioni di tonnellate di TNT.

Ad oggi, rappresenta ancora l’esplosione causata dall’uomo più grande della storia. Ora, il governo russo ha reso pubblici 40 minuti di filmati secretati del test della Bomba Zar, pubblicandoli su YouTube.

L’azienda statale russa Rosatom—che si occupa di tutto ciò che riguarda il nucleare per il Cremlino—ha pubblicato il video il 20 agosto scorso, per commemorare il 75esimo anniversario del lancio dell’industria nucleare in Russia. I primi 30 minuti del video sono in pieno stile propaganda sovietica, un cinegiornale che descrive il percorso della bomba, dalla costruzione alla detonazione.

Lunga 8 metri e con un diametro di 2,1 metri, la Bomba Zar era così massiccia che per farle spazio sono stati rimossi alcuni serbatoi di carburante e i portelloni al bombardiere Tu-95V, progettato appositamente. Il bombardiere sganciò la Zar al largo dell costa dell’isola di Severnyj, vicino all’Oceano Artico. È esplosa a 4.000 metri dal suolo.

L’onda d’urto ha raggiunto il Tu-95V nonostante l’aereo fosse a 120 chilometri di distanza. L’impatto l’ha fatto crollare in picchiata, ma il pilota è riuscito a riprendersi e atterrare in modo sicuro. L’onda è stata così intensa che ha impedito alla palla di fuoco generata per un’ampiezza di 8 chilometri di raggiungere il suolo. L’esplosione era visibile a quasi 1000 chilometri di distanza. La nube a fungo si è innalzata per 67 chilometri nell’aria, cioè per un’altezza sette volte quella del monte Everest. Gli abitanti della Norvegia e della Finlandia hanno raccontato di aver sentito un rombo così forte da mandare in frantumi le finestre.

La Bomba Zar era un’arma tanto devastante quanto poco pratica. È stata anche uno degli ultimi test nucleari sopra suolo. Gli Stati Uniti, Il Regno Unito e l’Unione Sovietica hanno infatti firmato nel 1963 il trattato PTBT (Partial Test Ban Treaty), che imponeva di spostare i test nucleari sottoterra da quel momento in poi.

Il filmato è un promemoria caustico della follia della Guerra Fredda—una lezione che, però, sembriamo avere intanto dimenticato. Il più recente START—un trattato dell’era Obama che pone diversi limiti al numero di armi nucleari schierate tra Russia e Stati Uniti—scadrà presto, e sembra improbabile che sarà rinnovato. Gli Stati Uniti hanno nel frattempo schierato armi nucleari “tattiche” di piccola taglia sui propri sottomarini nucleari e la Russia sta lavorando su una nuova generazione di armi nucleari.

La vecchia minaccia nucleare è tornata e i filmati della Bomba Zar ci ricordano cosa può significare davvero.


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